QUAL'È LA VOSTRA SCUSA PER NON AVER STERILIZZATO IL VOSTRO CANE / GATTO??
Volete bene agli animali?
Lo sapevate che ogni giorno in Lombardia più di 2000 cani e gatti vengono uccisi in quanto sono indesiderati??
Molti di questi cani e gatti non sono randagi ma sono l'eccedenza di cucciolate volute da alcuni amanti degli animali che non hanno
sterilizzato il loro animale da compagnia. Per favore date ai cuccioli già nati una possibilità di vivere.
Siate un padrone responsabile!! Fate sterilizzare il vostro cane o il vostro gatto.
OFFRITEGLI UN GESTO D'AMORE .....
sterilizzatelo. Se volete far accoppiare il vostro animale, prima di farlo vi preghiamo di fare almeno un giro in tutti i canili
o gattili della vostra città, di incrociare quegli sguardi, quegli occhi tristi, occhi di cani o di gatto chiusi in gabbia,
occhi di meticci e di animali di razza. Occhi di cuccioli di un tempo, nati, adottati e poi abbandonati.
Fermate questo scempio, aiutateci a svuotare i canili e gattili.
Sono tanti i motivi per cui occorre sterilizzare un cane o un gatto, cercheremo di spiegarvene almeno i più importanti.
Sterilizzarlo per non farlo ammalare
Rischi per la cagnolina non sterilizzata
Nei gruppi di cani selvatici si assiste ad un interessante fenomeno: all’epoca dei calori si accoppiano e si riproducono solo le
femmine di grado elevato nella linea gerarchica le quali sono anche quelle deputate, nel branco, a procacciare il cibo. Le altre
femmine del gruppo si sincronizzano sul calore ed a circa quaranta giorni producono latte che viene assunto dai cuccioli delle
femmine dominanti durante l’assenza per le battute di caccia. Si assiste così ad un vero e proprio fenomeno di "adozione
dei cuccioli da parte di balie". Anche nelle cagne domestiche si verifica un fenomeno analogo a meno che non vengano sterilizzate
con asportazione delle ovaie (ovarioisterectomizzate) e i "sintomi" delle femmine che presentano una pseudogravidanza sono
vari e tendenti a simulare i comportamenti della femmina nel post partum ed in allattamento. La cagna si comporta a tutti gli effetti
come se avesse una cucciolata da accudire; la cagna provvederà allora a preparare il nido, tenderà a girare per casa
con giocattoli e pupazzetti di peluche che simuleranno i cuccioli, soffrirà di inappetenza o al contrario, di un appetito
vorace (polifagia), potrà avere episodi di vomito e diarrea e soprattutto aumento del volume delle mammelle con produzione di
latte. Questo fenomeno é legato ad un alta concentrazione nel sangue dell’ormone progesterone ed alcuni Autori riportano che
questa condizione possa predisporre la cagna alla comparsa di tumori della mammella.
Tumori all'utero e alle ovaie saranno molto probabile.
Rischi per il cagnolino non castrato
Il maschio non castrato sarà soggetto a calori frequenti, il maschio riesce a sentire una femmina in calore a chilometri
di distanza, quindi vivrà spessissimo in uno stato di eccitazione/agitazione, questa sua condizione darà inizio ad un
meccanismo ormonale, che non sfociando poi nell'accoppiamento genererà inizialmente delle prostatiti, e con il
passare degli anni genererà tumori alla prostata e ai testicoli.
L'insorgere dei tumori si verifica in genere in tarda età e quando sarà a quel punto necessario castrarlo, saremo
costretti a rischiare che il cane non regga l'anestesia...
Se volete far accoppiare il vostro animale, prima di farlo vi preghiamo di fare almeno un giro in tutti i canili o gattili della
vostra città, di incrociare quegli sguardi, quegli occhi tristi, occhi di cani o di gatto chiusi in gabbia, occhi di meticci
e di animali di razza. Occhi di cuccioli di un tempo, nati, adottati e poi abbandonati.
Fermate questo scempio, aiutateci a svuotare i canili e gattili.
Nostro principale obiettivo è quello di affidare i cani di cui ci occupiamo e di farli vivere bene e dignitosamente,
sempre seguiti da un veterinario.
Desideriamo che escano dal canile (adozione) sani e sterilizzati per evitare che a loro volta si accoppino incrementando
così il numero dei cani da collocare, e riducendo il rischio di tumori (testicoli, prostata, utero e mammelle) e quello di
eventuali fughe (il 70/80% dei cani accalappiati sono maschi perché fuggono quando sentono le femmine in calore)
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